“Chi era, insomma, Sallustio?”

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ALLA COMUNITÀ EDUCATIVA 

Omnis homines qui sese student praestare ceteris animalibus summa ope niti decet ne vitam silentio transeant veluti pecora, quae natura atque ventri oboedientia finxit.

Sallustio, De Catilinae coniuratione, I, 1

Si sono concluse ieri (n.d.r. 20 u.s.) le iscrizioni alla Seconda Edizione del Certamen Classicum Anxuris che ha fatto registrare, nuovamente, un grande successo. Per questo anno scolastico il Liceo “Leonardo da Vinci” ospiterà studenti e studentesse provenienti non solo dalla provincia di Latina ma anche dalla provincia di Roma.

Il 5 marzo p.v. trentuno partecipanti affronteranno la prova di traduzione con commento di un passo tratto da una delle due monografie sallustiane, mentre il giorno seguente (6/03) ci sarà la cerimonia di premiazione (v. allegato).

Il concetto fondamentale espresso nel proemio della monografia De Catilinae coniuratione, di cui è riportato l’incipit in epigrafe, è quello secondo il quale i beni spirituali devono avere la priorità su quelli materiali: in particolare la superiorità della gloria spicca sugli altri beni comuni a tutti i viventi; un argomento le cui  premesse si ritrovano già in un passo della Repubblica di Platone dove l’uomo dedito ai piaceri del corpo viene paragonato alla bestia; oppure nel Fedone, sempre del filosofo greco,  dove leggiamo “quando l’anima e il corpo sono insieme, la natura prescrive all’uno di servire ed essere dominato, all’altra di comandare e dominare”.

Possiamo ritrovare ulteriori riferimenti anche in Cicerone, in particolare nel De finibus, dove l’Arpinate sostiene che l’anima è costituita in modo tale da essere fornita dei sensi ed avere la superiorità della mente e che le doti del corpo non hanno un valore paragonabile con quelle dell’anima.

Ma i topoi platonici, oltre a rendere omaggio ad una tradizione storiografica ben consolidata in età ellenistica, dovevano, in qualche modo, essere per Sallustio un tentativo per giustificare il ritiro dalla politica, giustificare il suo otium, partendo proprio dalle considerazioni generali precedentemente indicate.

Ecco, ci troviamo di fronte alla prima delle tante ambiguità che contraddistinguono lo storico romano - un homo novus come Mario e Cicerone – di cui il Genio romantico italiano, Giacomo Leopardi, in un passo dello Zibaldone, datato il 4 Febbraio 1821, scrive “Cum proelium inibitis (moneo vos ut) memineritis  vos divitias, decus, gloriam, praetera libertatem atque patriam in dextris vestris portare. Parole che Sallustio mette in bocca a Catilina nell’esortazione ai soldati prima della battaglia. Osservate la differenza dei tempi. Questa è la differenza dei tempi. Questa è quella figura rettorica che chiamiamo Gradazione. Volendo andar sempre crescendo, Sallustio mette prima le ricchezze, poi l’onore, poi la gloria, poi la libertà, e finalmente la patria”.

Leopardi afferma inoltre che, volendo esortare un’armata del suo tempo, bisognerebbe disporre le parole al rovescio: prima la patria, poi la libertà, poi ancora la gloria, poi l’onore, infine le ricchezze.

Sallustio è il protagonista anche di un'operetta morale di G. Leopardi, il Dialogo di un lettore d’umanità e di Sallustio, in cui il tono, volutamente ironico e sarcastico, serve a Leopardi per denunciare il capovolgimento dei valori presso i moderni, e Sallustio finisce per ritrattare parte delle sue parole, piegandole alle mutate necessità del periodo romantico.

Dunque, un autore complesso, ambiguo oppure destinato, come sostiene il critico Italo Lana, a “rinchiudersi nella solitudine della disincantata riflessione politica”?

Auguriamo a tutti i partecipanti di “vivere” il Certamen con serenità, sana competizione ma soprattutto con quella motivazione e quella curiositas senza le quali non ci sarebbe mai alcuna scoperta.

Ad maiora!

La Referente del Certamen Classicum Anxuris

II Edizione del Certamen Classicum Anxuris - il punto a meno di una settimana dalla scadenza delle adesioni

ALLA COMUNITÀ EDUCATIVA

 

Di nuovo ci chiediamo perché, di fronte alle opere di Sallustio (come a quelle di Tacito, di Machiavelli, di Guicciardini), noi sentiamo di toccare una verità, dei fondamenti, delle radici. E questo nonostante le imprecisioni, gli errori, le reticenze, i dubbi, le oscurità fortuite o no, delle loro storie.

“I classici sono la riserva del futuro”

di Giancarlo Pontiggia

Dopo il successo dello scorso anno, il 5 (gara) e 6 marzo (premiazione2024 si svolgerà, presso il Liceo Leonardo da Vinci di Terracina, la Seconda Edizione del Certamen Classicum Anxuris, rivolta a studenti e studentesse del quarto e quinto anno dei Licei Classici e Scientifici di tutto il Lazio.

Per l’a.s. 2023-2024 la manifestazione ha ricevuto il Patrocinio della Regione Lazio e della Città di Terracina. Accanto ai prestigiosi patrocini provenienti dal mondo accademico: l’Università degli Studi di Roma Tre, l’Associazione Italiana di Cultura Classica (che ancora una volta donerà dei libri, quest'anno a beneficio di chi otterrà la menzione d'onore), l’Accademia Vivarium Novum di Frascati (Rm), sono giunti generosi contributi da parte del Gruppo Orizzonte Unipam s.r.l. di Sabaudia (Lt), che ha deciso di farsi carico del primo premio 500,00 euro, dalla Banca Popolare di Fondi, che ha deciso di finanziare (sulla falsariga della scorsa edizione) il secondo premio ammontante a 300,00 euro, mentre l’Associazione locale 04019 ha deciso di farsi carico del terzo premio di 200,00 euro. Infine, l’Hotel Centosedici di Terracina ha offerto un importante contributo per la perfetta riuscita dell’iniziativa.

Il succitato Pontiggia, poeta, scrittore e critico letterario, come lo storico Ronald Syme, già ricordato nel precedente articolo di apertura della Seconda Edizione del Certamen Classicum Anxuris 2024, ci invita a riflettere sul valore di conoscere oggi gli scrittori del passato che si sono posti in modo complesso e molteplice di fronte all’agire umano; che hanno cercato di indagare, non solo la storia nella sua interezza, ma hanno saputo cogliere un'emozione, un sentimento, una passione, una ragione.

Ecco, l’accesso alle culture antiche è un diritto, affermava Mario Vegetti, storico della Filosofia e traduttore, e il Certamen si propone anche questo scopo, rivolgendosi a giovani curiosi dell’antico, in un dialogo diretto ai testi, per interrogarli e confrontare i modelli culturali del passato con quelli del loro tempo.

In qualità di Referente del Certamen, ma anche a nome del Dirigente Scolastico, prof. Sergio Arizzi, esprimo un sentito ringraziamento per la fiducia e il sostegno dato al progetto didattico del Liceo Leonardo da Vinci di Terracina.

La Referente del Certamen Classicum Anxuris

Prof.ssa L.S.

N.B.: In allegato locandina riaggiornata agli ultimi patrocini e bando con moduli di iscrizione.

Borsa di studio Maria Antonietta Pagliaroli - III Edizione

AGLI STUDENTI 

AI DOCENTI

“Chi vive la gara come il Giorno del giudizio del proprio valore tenderà a eludere (magari senza piena consapevolezza) le gare; oppure viverle con molta tensione, in una spirale disagio-evitamento che si autoalimenta. Chi invece vede la gara come il rendez-vous di una grande famiglia vivrà ogni competizione come un’opportunità e saprà ricevere insegnamenti da ogni gara.”

P. Trabucchi 

 

Si pubblica in allegato il bando di cui all'oggetto. 

Cordialmente, 

il Dirigente 

Prof. S.A.

 

Figli adottivi della Civiltà Greca

ALLA COMUNITÀ EDUCATIVA

 

Σε γνωρίζω από την κόψη,                                                             

του σπαθιού την τρομερή,                                                                

Σε γνωρίζω από την όψη,                                                               

που με βια μετράει τη γη.                                                                

Απ' τα κόκκαλα βγαλμένη                                                             

των Ελλήνων τα ιερά,                                                                     

Και σαν πρώτα ανδρειωμένη,         

χαίρε, ω χαίρε Ελευθεριά

Inno greco 

di Dionysios Solomòs 

 Traduzione 

Nella mattinata del 9 febbraio le classi 2B Scientifico, 3A Classico e 3B Classico, accompagnati dalle prof.sse Laura Surace, Luciana Sanguigni, Zaira Daniele e dal prof. Amedeo Cerilli, hanno partecipato alla Giornata Mondiale della Lingua e Cultura Ellenica che si è svolta presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi La Sapienza di Roma.

Questa manifestazione, istituita per decisione del governo ellenico nel 2017, si celebra il 9 febbraio per ricordare la morte del poeta Dionysios Solomòs avvenuta proprio in questa giornata nel lontano 1857.

Dionysios Solomòs, poeta ottocentesco e conterraneo di Ugo Foscolo, è oggi considerato il poeta nazionale greco e autore dell’inno.

Dopo essersi formato sulla lingua e poesia italiana in molte e importanti città quali Cremona, Pavia e Venezia, Solomòs ritornò nella sua terra natìa e si dedicò allo studio della lingua greca; incominciò a comporre nella sua lingua, sicuramente influenzato dal Foscolo e affascinato dagli ideali risorgimentali.

Scopo della Giornata Mondiale è dunque quello di promulgare il ruolo svolto dalla Grecia nella formazione della civiltà europea e mondiale.

Anche il “Da Vinci” di Terracina ha aderito a questa iniziativa, partecipando ad una tavola rotonda organizzata dalla Delegazione di Roma dell’Associazione Italiana di Cultura Classica (AICC).

UNA "MATTINA" AL LICEO "LEONARDO DA VINCI"

ALLA COMUNITÀ EDUCATIVA

Si è concluso "in bellezza", nella giornata del 3 febbraio, l'ultimo Open Day del Liceo "Leonardo da Vinci" con il quale il nostro istituto ha illustrato, a tutti gli interessati, i tre indirizzi di studio che caratterizzano la nostra offerta formativa, ovvero il Liceo Classico, il Liceo Scientifico ed il Liceo delle Scienze Umane.

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La modalità proposta è stata quella laboratoriale, molto amata dai nostri studenti, i quali sono stati i protagonisti di scenette in lingua greca e poi latina (divertentissime!) che hanno allietato e fatto sorridere tutti i presenti; hanno quindi rappresentato brani classici (tratti dall'Odissea e ripresi dai loro libri di testo) che hanno messo il luce, non soltanto le competenze nelle lingue classiche dei nostri ragazzi, ma anche le loro doti "drammatiche", molto spesso scoperte, coltivate e affinate proprio grazie alle numerose attività, legate al teatro, presenti nella nostra scuola.

Molto partecipati anche i laboratori di scienze e di fisica che hanno visto i nostri studenti - "armati" di camici e occhiali - utilizzare con sicurezza complesse strumentazioni, e le nostre future matricole - tutte - con il volto all'insù, ammirando la cupola del nostro planetario che prende vita grazie alle sapienti mani dei nostri docenti, sempre pronti a rendere chiaro ciò che (ad un primo sguardo) può "sembrar complesso".

Disciplina temporanea della circolazione e della sosta in via Pantanelle e via Ponte Rosso per il giorno 1° febbraio 2024 - “Giornata della Sicurezza Stradale”

ALLA COMUNITÀ EDUCATIVA

AGLI STAKEHOLDERS 

Si trasmette l'ordinanza dirigenziale di cui all'oggetto, a firma del Capo Settore, dott. M. Orlando. 

Confidando che tutti osservino quanto disposto, l'occasione è lieta per porgere cordiali saluti.

Il Dirigente 

Prof. S.A.

Nota della D.G. dell'USR Lazio circa Giorno della Memoria a.d. 2024

 

 

 

 

 

 

G.E.G. Saragat, 16 aprile 1967

ALLA COMUNITÀ EDUCATIVA

 

In relazione all'oggetto e alla commemorazione del 27 p.v., si trasmette in allegato la Nota a cura dell'USR Lazio/Direzione Generale, cogliendo l'occasione per  informare tutti gli interessati che sabato 3 febbraio, alle h. 11.30, sarà inaugurata una mostra espositiva a tema, nell'ambito del progetto di Educazione alla Memoria implementato dal Liceo Leonardo da Vinci, presso il Complesso di San Domenico di Terracina, come già anticipato dalla comunicazione n. 96

Il Dirigente

Prof. S.A.

Seconda Edizione del Certamen Classicum Anxuris - a.s. 2023-24 - presentazione

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AGLI STUDENTI

AI DOCENTI

 

La cultura umanistica e il sapere artistico sono garantiti alle alunne e agli alunni, alle studentesse e agli studenti al fine di riconoscere la centralità dell'uomo, affermandone la dignità, le esigenze, i diritti e i valori.

Ex D.lgs.n. 60 del 13-4-2017

Compito del sistema nazionale di Istruzione e Formazione è quello di promuovere la cultura umanistica, la conoscenza storico-critica e artistica, declinata nelle sue varie forme e dimensioni, come ribadito nel Decreto Legislativo n. 60 del 2017, in cui si vuole garantire la centralità dell’uomo, valorizzandone gli aspetti culturali ed artistici.

A tale scopo le istituzioni scolastiche sono invitate ad inserire nel Piano dell’Offerta Formativa progetti, attività e certamina finalizzati alla conoscenza del nostro straordinario, immenso e universale patrimonio artistico-culturale.

Dopo il successo dello scorso anno, il Liceo “Leonardo da Vinci” di Terracina, con il patrocinio del Comune di Terracina, dell’Università degli Studi di Roma TRE, della Banca Popolare di Fondi, dell’Associazione Italiana di Cultura Classica (AICC) – Delegazione di Roma, dell’Accademia Vivarium Novum di Frascati, indice la Seconda Edizione del CERTAMEN CLASSICUM ANXURIS, gara di traduzione dalla lingua latina e di interpretazione critica rivolta agli alunni della Regione Lazio iscritti al secondo biennio e al monoennio finale.

Il critico letterario Albert Thibaudet affermava: “Noi non sentiamo veramente le opere latine e greche che in una durata francese. Noi non sentiamo le opere francesi che in una durata latina e greca. Tale è l’asse del nostro sentimento, del nostro gusto, della nostra storia”.

Attraverso il Certamen la cultura classica rivive nella sua forma più autentica e libera; “sentiamo” la sua esperienza storicamente valida, quale paradigma della cultura contemporanea; in essa affondano le radici della nostra civiltà in cui “riconoscere la centralità dell’uomo”, l’uomo che Pico della Mirandola collocava al centro dell’universo come copula mundi.

Per la seconda edizione è stato scelto Gaio Sallustio Crispo, il primo grande storico romano di età repubblicana di cui possiamo leggere per intero le opere principali.

Ronald Syme, uno dei maggiori storici dell’antichità, nella sua laboriosa e complessa monografia sull’opera dello scrittore romano, ha analizzato alcuni problemi legati all’opera sallustiana: l’affidabilità della ricostruzione storica, la pienezza espressiva dello stile, le persuasioni politiche e le posizioni in ambito morale.

Sallustio è un personaggio problematico e ambiguo che, decidendo di scrivere storia, sceglie come tema generale il declino e la caduta della Repubblica di Roma; un uomo privato e un uomo politico, da taluni giudicato un libellista politico che prende le difese del leader, da altri invece ben lontano dal fare dell’apologia verso Cesare.

“Chi era, insomma, Sallustio?”, ci chiede lo studioso Syme.

Cercheremo di far luce sulla personalità dello scrittore romano, di indagare sul suo impegno pubblico e, soprattutto, di approfondire la conoscenza della sua produzione storiografica nella gara che si svolgerà il prossimo 5 marzo 2024.

Vi aspettiamo!

La Referente del Certamen Anxuris

Prof.ssa L.S.

Comunicazione n. 96 circa Giornata della Memoria 2024

AL PERSONALE TUTTO

AGLI STUDENTI

AI GENITORI 

Auschwitz è fuori di noi, ma è intorno a noi. La peste si è spenta, ma l’infezione serpeggia.

Primo Levi

In allegato la comunicazione n. 96/23-24 sulle attività organizzate dall'Istituto e da altri enti, in occasione del Giorno della Memoria.

Il Dirigente

Prof. S.A.

Errata corrige: Al rigo finale della comunicazione n. 96, va sostituito il lemma "So" con il "Si" impersonale. 

Al Liceo "da Vinci" un Natale all’insegna della solidarietà

 

ALLA COMUNITÀ EDUCATIVA

Se ci diamo la mano

i miracoli si fanno

e il giorno di Natale

durerà tutto l'anno.

G. Rodari

Anche quest’anno per le festività natalizie la comunità del “Leonardo da Vinci” ha deciso di aderire a diverse iniziative di solidarietà, tra cui quelle promosse dalla Fondazione Telethon, che da tempo sostiene la ricerca scientifica sulle malattie genetiche rare. Nel corso dei mesi di novembre e dicembre, c/o l'istituto è stato infatti possibile acquistare i regali solidali della Fondazione, alcuni campioni dei quali sono stati esposti nell’atrio della scuola, in uno spazio appositamente  dedicato. Nello specifico è stato possibile effettuare donazioni attraverso l’acquisto di cuori di cioccolato di diversi gusti, candele profumate di forma cilindrica, tazze decorate di ceramica, caramelle in scatole di latta, palline di metallo per la decorazione dell’albero di Natale nonché calde sciarpe di pile.

All’iniziativa, che si è conclusa il 22 dicembre scorso, ha preso parte tutta la comunità educativa, che, come in passato, anche quest’anno ha creduto nei valori della ricerca scientifica, nella solidarietà sociale e nel sostegno all’”altro”. A conclusione del progetto, coordinato dalle prof.sse Marta Minà e Raffaella Leone, l’importo delle donazioni è stato devoluto alla Fondazione Telethon, contribuendo in questo modo a coltivare la speranza ed aiutando molti bambini a diventare grandi.