Nota della D.G. dell'USR Lazio circa Giorno della Memoria a.d. 2024

 

 

 

 

 

 

G.E.G. Saragat, 16 aprile 1967

ALLA COMUNITÀ EDUCATIVA

 

In relazione all'oggetto e alla commemorazione del 27 p.v., si trasmette in allegato la Nota a cura dell'USR Lazio/Direzione Generale, cogliendo l'occasione per  informare tutti gli interessati che sabato 3 febbraio, alle h. 11.30, sarà inaugurata una mostra espositiva a tema, nell'ambito del progetto di Educazione alla Memoria implementato dal Liceo Leonardo da Vinci, presso il Complesso di San Domenico di Terracina, come già anticipato dalla comunicazione n. 96

Il Dirigente

Prof. S.A.

Seconda Edizione del Certamen Classicum Anxuris - a.s. 2023-24 - presentazione

Categoria:

AGLI STUDENTI

AI DOCENTI

 

La cultura umanistica e il sapere artistico sono garantiti alle alunne e agli alunni, alle studentesse e agli studenti al fine di riconoscere la centralità dell'uomo, affermandone la dignità, le esigenze, i diritti e i valori.

Ex D.lgs.n. 60 del 13-4-2017

Compito del sistema nazionale di Istruzione e Formazione è quello di promuovere la cultura umanistica, la conoscenza storico-critica e artistica, declinata nelle sue varie forme e dimensioni, come ribadito nel Decreto Legislativo n. 60 del 2017, in cui si vuole garantire la centralità dell’uomo, valorizzandone gli aspetti culturali ed artistici.

A tale scopo le istituzioni scolastiche sono invitate ad inserire nel Piano dell’Offerta Formativa progetti, attività e certamina finalizzati alla conoscenza del nostro straordinario, immenso e universale patrimonio artistico-culturale.

Dopo il successo dello scorso anno, il Liceo “Leonardo da Vinci” di Terracina, con il patrocinio del Comune di Terracina, dell’Università degli Studi di Roma TRE, della Banca Popolare di Fondi, dell’Associazione Italiana di Cultura Classica (AICC) – Delegazione di Roma, dell’Accademia Vivarium Novum di Frascati, indice la Seconda Edizione del CERTAMEN CLASSICUM ANXURIS, gara di traduzione dalla lingua latina e di interpretazione critica rivolta agli alunni della Regione Lazio iscritti al secondo biennio e al monoennio finale.

Il critico letterario Albert Thibaudet affermava: “Noi non sentiamo veramente le opere latine e greche che in una durata francese. Noi non sentiamo le opere francesi che in una durata latina e greca. Tale è l’asse del nostro sentimento, del nostro gusto, della nostra storia”.

Attraverso il Certamen la cultura classica rivive nella sua forma più autentica e libera; “sentiamo” la sua esperienza storicamente valida, quale paradigma della cultura contemporanea; in essa affondano le radici della nostra civiltà in cui “riconoscere la centralità dell’uomo”, l’uomo che Pico della Mirandola collocava al centro dell’universo come copula mundi.

Per la seconda edizione è stato scelto Gaio Sallustio Crispo, il primo grande storico romano di età repubblicana di cui possiamo leggere per intero le opere principali.

Ronald Syme, uno dei maggiori storici dell’antichità, nella sua laboriosa e complessa monografia sull’opera dello scrittore romano, ha analizzato alcuni problemi legati all’opera sallustiana: l’affidabilità della ricostruzione storica, la pienezza espressiva dello stile, le persuasioni politiche e le posizioni in ambito morale.

Sallustio è un personaggio problematico e ambiguo che, decidendo di scrivere storia, sceglie come tema generale il declino e la caduta della Repubblica di Roma; un uomo privato e un uomo politico, da taluni giudicato un libellista politico che prende le difese del leader, da altri invece ben lontano dal fare dell’apologia verso Cesare.

“Chi era, insomma, Sallustio?”, ci chiede lo studioso Syme.

Cercheremo di far luce sulla personalità dello scrittore romano, di indagare sul suo impegno pubblico e, soprattutto, di approfondire la conoscenza della sua produzione storiografica nella gara che si svolgerà il prossimo 5 marzo 2024.

Vi aspettiamo!

La Referente del Certamen Anxuris

Prof.ssa L.S.

Comunicazione n. 96 circa Giornata della Memoria 2024

AL PERSONALE TUTTO

AGLI STUDENTI

AI GENITORI 

Auschwitz è fuori di noi, ma è intorno a noi. La peste si è spenta, ma l’infezione serpeggia.

Primo Levi

In allegato la comunicazione n. 96/23-24 sulle attività organizzate dall'Istituto e da altri enti, in occasione del Giorno della Memoria.

Il Dirigente

Prof. S.A.

Errata corrige: Al rigo finale della comunicazione n. 96, va sostituito il lemma "So" con il "Si" impersonale. 

Al Liceo "da Vinci" un Natale all’insegna della solidarietà

 

ALLA COMUNITÀ EDUCATIVA

Se ci diamo la mano

i miracoli si fanno

e il giorno di Natale

durerà tutto l'anno.

G. Rodari

Anche quest’anno per le festività natalizie la comunità del “Leonardo da Vinci” ha deciso di aderire a diverse iniziative di solidarietà, tra cui quelle promosse dalla Fondazione Telethon, che da tempo sostiene la ricerca scientifica sulle malattie genetiche rare. Nel corso dei mesi di novembre e dicembre, c/o l'istituto è stato infatti possibile acquistare i regali solidali della Fondazione, alcuni campioni dei quali sono stati esposti nell’atrio della scuola, in uno spazio appositamente  dedicato. Nello specifico è stato possibile effettuare donazioni attraverso l’acquisto di cuori di cioccolato di diversi gusti, candele profumate di forma cilindrica, tazze decorate di ceramica, caramelle in scatole di latta, palline di metallo per la decorazione dell’albero di Natale nonché calde sciarpe di pile.

All’iniziativa, che si è conclusa il 22 dicembre scorso, ha preso parte tutta la comunità educativa, che, come in passato, anche quest’anno ha creduto nei valori della ricerca scientifica, nella solidarietà sociale e nel sostegno all’”altro”. A conclusione del progetto, coordinato dalle prof.sse Marta Minà e Raffaella Leone, l’importo delle donazioni è stato devoluto alla Fondazione Telethon, contribuendo in questo modo a coltivare la speranza ed aiutando molti bambini a diventare grandi.

Auguri natalizi e di buon anno nuovo del D.S.

ALLA COMUNITÀ EDUCATIVA

La rapidità con cui una notizia viene fornita dà l'illusione di vivere al centro degli avvenimenti, ma significa soltanto che siamo sottoposti a una propaganda ancora più intensa. [...] Secondo me la superficialità, non la rapidità, incide sulla percezione del presente.

N. Chomsky

Con tutte le nostre fragilità, insicurezze e perplessità sul futuro personale ed umano, ci accingiamo a vivere un altro Natale ed un altro anno nuovo. Mai come oggi avvertiamo un senso di disorientamento, perché bombardati da informazioni che non danno l'opportunità giusta di riflettere e trovare un senso nelle cose. Interrogandoci sulla fragilità dell'uomo, è inevitabile pensare ad una radice ontologica, che inevitabilmente richiama l'esistenza. L'accorata esortazione di Kierkegaard alla fede cristiana, intesa come sola proposta efficace per guarire la caducità dell'uomo, si contrappone, come ben evidenziato da M. Bizzotto, alla visione di Freud tesa ad individuare nel rapporto fra Dio e l'uomo la riproposizione della dipendenza del figlio dal padre, fonte del complesso di Edipo e dunque causa di nevrosi. La fragilità per Freud era pertanto espressione di dipendenza. L'auctoritas patris familiæ, affermandosi o manifestandosi in istituzioni, norme morali e precetti religiosi, si sarebbe tradotta in Super-Ego, aggravando la condizione già compromessa dello status di figlio. In questo quadro, sembra complicato prendere coscienza che anche il padre a sua volta sia figlio di un altro padre. Nasce allora un processo infinito, un legame di filiazione, che va senza soluzione di continuità dal figlio al padre. Ergo, il rapporto di figliolanza è costitutivo dell'uomo e definisce la sua condizione di dipendenza e fragilità; tuttavia, se è connaturato all'uomo, non può esser eliminato, e quindi andrebbe accettato. Il tentativo di cancellarlo, è non solo vano, ma anche nocivo, se non altro perché cozzerebbe con la stessa stessa natura (umana). Di conseguenza, si rischierebbe di inficiare il processo di maturazione e di superamento delle proprie debolezze. È un fatto che la fragilità dell'uomo si riveli anche nel rapporto di dipendenza interpersonale. Negarlo aggiungerebbe un ulteriore ostacolo alla 'promozione umana'. Non è eliminando ogni rapporto di dipendenza che si possa salvare l'uomo, bensì educandolo. Probabilmente il nocciolo del problema delle psicosi e delle nevrosi va più correttamente rintracciato nel momento in cui l'uomo ha sostituito al concetto di 'virtù' quello di 'valore', di stampo mercantile, e più recentemente quello di 'eccellenza'. L'autentico senso dell'esser virtuosi ha smesso di coincidere con il 'secundum naturam vivere', che, come sottolinea L. Miraglia, non è un ritorno allo stato di natura, ma una ricerca costante della 'natura umana', dato oggettivo, non dipendente dalla scelta arbitraria del singolo individuo. La natura umana è caratterizzata dal λóyos (logos), che Cicerone parafrasò con 'ratio et oratio', che rimandano al discorso interiore (o riflessione) e al discorso parlato. In questa prospettiva, forse non deve stupire se già Confucio partisse dalla famiglia, ovvero dal rapporto tra padre e figlio, per spiegare l'asimmetria insita in tutte le relazioni umane, asimmetria non ascrivibile solo a ragioni di carattere socio-economico. Di qui la necessità di un corpus di norme morali e di tradizioni che tengano sotto controllo le disuguaglianze e le rendano armonicamente funzionali alla civiltà, tendendo quanto più possibile all'equità. In tal senso, sarebbe auspicabile un ruolo attivo della comunità nell'orientamento di vita degli individui, attraverso una nuova etica tanto sganciata dalla logica consumistica e di competizione continua, quanto pregna di una visione diversa degli enti, che non sia succube della congiuntura economica. Il nucleo di questa etica rinnovata dovrebbe essere una morale interpretata come l'insieme delle regole sociali di condotta da osservare di propria iniziativa, secondo propria coscienza (radicalizzando il concetto di 'imperativo categorico' di Kant). La corruzione morale è un malanno incurabile di questa società ed è giunta al suo acme nel momento in cui il danaro ha cominciato a dettare legge su tutto. Una società, in cui la solidarietà e la collaborazione intrisa di 'mutuo appoggio', per dirla alla Kropotkin, costituiscano i fondamenti dei rapporti sociali, esige che un'etica rediviva e conforme alla sua natura regni su tutti i piani. In questa ottica, l'uomo non può essere visto come un individuo continuamente intento a soddisfare i propri bisogni materiali immediati, con risvolti narcisistici o frustrazioni da mancato possesso o fallito raggiungimento dell'obiettivo personale imposto dalla moda del momento. Credere solo alla virtù dello stimolo materiale riduce i rapporti umani alla mera relazione merce-moneta. Tutto ciò significa semplicemente umiliare la dignità dell'uomo, i suoi attributi sociali principali ovvero l'indipendenza (da intendersi come vitalità sociopolitica), la coscienza e la creatività. A tal proposito, risuonano in mente le parole di L. Geymonat: "[...] la libertà non è uno status che si possa raggiungere una volta per sempre oppure che, una volta conseguito, richieda solo di essere difeso. Al contrario, esso richiede di essere perennemente ampliato, approfondito, discusso. L'unico modo di difenderlo è quello di sottoporlo a continue critiche; è quello di potenziare la sua creatività". Pertanto, il mio augurio per quest'anno è: "Siate naturali", in tutti i sensi possibili ed immaginabili, giacché, come suggeriva C. Dickens, "lo scrittore che è naturale ha soddisfatto tutte le regole dell'arte". E questo principio è applicabile ad altri campi, scuola inclusa, nella consapevolezza che "la vulnerabilità è il punto in cui nascono l'innovazione, la creatività e il cambiamento", come, a ragion veduta, ha intuito la sociologa Brebé Brown.

Cordialmente,

il Dirigente

Prof. S.A.

Comunicazione n. 89 circa lezioni di orientamento per le future matricole

ALLA COMUNITÀ EDUCATIVA

ALLE FAMIGLIE DEGLI ALUNNI DEL III ANNO DEL PRIMO CICLO

Ci sarà sempre un’altra opportunità, un’altra amicizia, un altro amore, una nuova forza. Per ogni fine c’è un nuovo inizio. 

Antoine de Saint-Exupéry

 

Si pubblica nota di cui all'oggetto.

Cordialità.

Il Dirigente

Prof. S.A.

Lettera del Ministro alle Istituzioni scolastiche in occasione delle Festività Natalizie

ALLA COMUNITÀ EDUCATIVA

Si trasmette in allegato la lettera di auguri del Ministro dell'Istruzione e del Merito, Prof. G. Valditara.

Cordiali saluti.

Il Dirigente

Prof. S.A.

Video collegati:

Ministero Istruzione e Merito  

Presidenza C.d.M. 

 

D.G. per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del S.N.I. Nota sulle iscrizioni alle scuole dell'infanzia e alle scuole di ogni ordine e grado per l'anno scolastico 2024/2025 del 13/12/2023

ALLA COMUNITÀ EDUCATIVA

ALLE FAMIGLIE DEGLI ALUNNI DEL III ANNO DEL PRIMO CICLO

Si trasmette quanto pervenuto a questa istituzione in data odierna.

Cordialmente,

il Dirigente

Prof. S.A.

Scuola, diramata la nota sulle iscrizioni per l’anno scolastico 2024/2025. Le domande dal 18 gennaio al 10 febbraio prossimi - Scuola, diramata la nota sulle iscrizioni per l’anno scolastico 2024/2025. Le domande dal 18 gennaio al 10 febbraio prossimi - Miur

Manifesto per la salvaguardia dei Licei Classici - A tutti i difensori della cultura classica e della profondità del pensiero!

ALLA COMUNITÀ EDUCATIVA