ALLA COMUNITÀ EDUCATIVA
“Questo, sia che tu goda dei Colli di Alba sacra a Minerva (…), o Cesare (…), si Caieta, nutrice di Enea, oppure Circe, figlia del Sole, oppure Terracina dalle bianche acque salutari ti diano piacere, questo libro a te (…) io mando, a te che, vivendo, fai piacere – credo – a Giove”. (Mart., Epigr. V,1,1-8).
Marziale nel primo epigramma del quinto libro della sua opera, elencando i luoghi degli otia cari a Domiziano, menziona il Circeo, lasciando intendere che l’imperatore vi possedesse una Villa. Proprio presso la Villa di Domiziano a Sabaudia si sono svolte quest’anno le Giornate di Primavera del FAI della delegazione di Latina, un appuntamento annuale finalizzato alla tutela e valorizzazione del patrimonio storico-artistico e ambientale del territorio a cui la nostra scuola da anni partecipa con il progetto di PCTO “Apprendisti Ciceroni”.

I resti della Villa dell’imperatore Domiziano, situati all’interno del Parco Nazionale del Circeo, in località Palazzo, fanno parte di un complesso edilizio che inglobò le strutture di alcune ville rustiche di età tardo-repubblicana sorte sulle rive del lago salmastro di Sabaudia. I primi ritrovamenti della residenza imperiale risalgono agli scavi del ‘700, durante i quali furono riportati alla luce ventinove statue tra cui l’Apollo detto Kassel, copia romana dell’opera di Fidia. Solo le recenti indagini dell’area, occupata dal I secolo a.C. fino al III-IV secolo d.C., hanno riportato alla luce le strutture della Villa in tre zone del Parco: a sud un’area termale, al centro delle cisterne per l’approvvigionamento idrico e a nord una zona residenziale.

Oltre 40 ragazzi del nostro liceo, sotto la supervisione delle insegnanti referenti del progetto Zaira Daniele e Gina Bracciale, improvvisandosi guide turistiche, hanno accolto le migliaia di turisti giunti in loco per visitare l’importante sito archeologico, aperto appositamente dal FAI, accompagnandoli con entusiasmo e sicurezza alla scoperta dei vari ambienti della Villa attraverso un tuffo nella romanità con i suoi usi e costumi. I nostri “Ciceroni” nelle due giornate FAI del 25 e 26 marzo hanno lavorato instancabilmente ricevendo il plauso dei numerosi visitatori. Essi sono stati sensibilizzati al valore della tutela e della valorizzazione del patrimonio di arte e natura del nostro territorio pontino, attraverso un’esperienza di cittadinanza attiva e di arricchimento culturale che li ha fatti sentire direttamente coinvolti nella vita sociale, culturale ed economica della comunità, diventando esempio per altri giovani.
La Referente PCTO FAI




